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Anagrafe canina e microchip |
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Anagrafe canina e microchip
Chi possiede un cane è tenuto, per legge, a iscriverlo all’anagrafe canina, entro 15 giorni dalla data in cui ne diventa il proprietario ed entro tre mesi dalla nascita, in caso si tratti di un cucciolo.
L’iscrizione va effettuata presso i veterinari della ASL competente o presso i veterinari libero professionisti accreditati dalla ASL stessa.
L’ iscrizione del cane consiste nell’inserimento sottocute, assolutamente indolore, di un microchip (una sorta di “tatuaggio elettronico”) di identificazione e nella sua registrazione all’ Anagrafe Canina Regionale.
Chi non avesse ancora ottemperato all’obbligo, deve provvedere al più presto.
Se il cane dovesse cambiare proprietario o abitazione, se venisse smarrito o rubato, occorre rivolgersi alla ASL o al veterinario accreditato, per le opportune segnalazioni, anche in caso di decesso dell’ animale.
Iscrivere il proprio cane all’ Anagrafe Canina e dotarlo di un efficace sistema di identificazione come il microchip, è il metodo migliore per essere certi di ritrovarlo in caso di smarrimento.
Il microchip è la carta di identità del cane, il suo codice di riconoscimento, ciò che, in caso si perdesse, gli garantirebbe di non finire in un canile (purtroppo molti sono ancora dei veri e propri “lager”) o nelle mani sbagliate.
Il microchip, oltre ad essere un valido metodo per contrastare gli abbandoni, è, quindi, un’ indispensabile protezione per il cane.
L’Ufficio Diritti Animali vi consiglia, comunque, di dotare il vostro cane anche dei classici collare (morbido e non troppo stretto) e medaglietta recante il vostro numero di telefono\cellulare, il nome del cane ed il suo numero di tatuaggio o microchip.
Se il cane dovesse perdersi, potrà essere più semplice, per chi dovesse ritrovarlo, risalire a voi, anche quando gli uffici pubblici addetti sono chiusi.
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